Gli aggiornamenti tecnologici sono alla base dei social network, sempre alla ricerca di novità interessanti in grado di stupire milioni di utenti. In questo Facebook non delude mai. Dopo aver introdotto le nuove foto 3D si prepara a lanciare nei prossimi anni i suoi occhiali per la realtà aumentata. Un deciso passo avanti verso il futuro.

Foto 3d: cosa sono e come funzionano
Vi è già capitato di vedere le prime foto 3D sulla vostra bacheca? Da qualche settimana questa nuova funzionalità è in fase di roll-out e permette di creare immagini molto suggestive. Grazie a una tecnologia che combina immagini in formato ritratto e intelligenza artificiale, si riesce a ottenere una maggiore profondità di campo e a simulare una visione tridimensionale. Anche se non si tratta di un “vero” 3D, il risultato è di grande efficacia.
Tutti possono ammirare queste immagini innovative da PC, smartphone o con visori per la realtà aumentata, anche se per il momento ci sono ancora alcune limitazioni per la produzione. È infatti necessario scattare la foto in formato ritratto con uno smartphone a doppia fotocamera, che mantiene ben distinti i livelli di primo piano, secondo piano e sfondo. Per la pubblicazione è poi sufficiente selezionare la voce Foto 3D nella lista delle attività disponibili e il gioco è fatto. Semplice, vero?

Occhiali AR: un progetto ambizioso
Il lancio delle foto 3D è solo uno dei progetti del reparto di realtà virtuale di Facebook, che ora si sta concentrando anche sulla produzione di un proprio paio di occhiali per la realtà aumentata. Il campo dei visori AR/VR (realtà aumentata/realtà virtuale) è sempre più ambito per startup e gruppi consolidati, per questo Facebook non vuole perdere l'opportunità di inserirsi in un settore che potenzialmente avrà grande sviluppo in futuro. La competizione è così forte che anche i tempi di ideazione e produzione si stanno accorciando. Nel 2017 Zuckenberg affermava che ancora non esisteva una tecnologia adatta a sviluppare occhiali AR della qualità desiderata, e che per questo si concentravano soprattutto sui visori VR Oculus. Ma in realtà gli studi e le interviste degli ultimi mesi mostrano un deciso sviluppo del progetto degli occhiali, che, almeno a livello di software, potrebbero avvantaggiarsi proprio dalle conoscenze sviluppate per la costruzione dei visori Oculus. La sfida più importante da affrontare sembra comunque legata alla privacy. Mentre la realtà virtuale crea mondi immaginari, i dispositivi di realtà aumentata devono infatti raccogliere dati sull'ambiente circostante, e i rischi sono dietro l'angolo. La paura principale è che Facebook possa utilizzare tutti i dati raccolti sulle nostre abitudini per migliorare il targeting per gli annunci pubblicitari e i consigli di acquisto. Per questo motivo i ricercatori si stanno concentrando moltissimo sull'estetica e sulle funzionalità accessorie: devono trovare un sistema per convincere gli utenti a ignorare potenziali problemi di privacy per poter vivere un'esperienza esclusiva.
Noi comunque siamo molto curiosi di scoprire come saranno questi nuovi occhiali, e voi?

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