Non ci sono dubbi. L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di covid-19 avrà grandi ripercussioni sull’intera economia mondiale e il settore delle vendite sarà tra i più influenzati. Anche se ancora non è ben chiaro come sarà il futuro, dai primi studi effettuati si nota già un ruolo fondamentale che verrà svolto dall’innovazione digitale e dalla diffusione degli ecommerce.
L’impossibilità di frequentare i negozi fisici sta infatti spingendo sia le aziende che i clienti a spostarsi in modo massiccio sui canali digitali, contribuendo a creare una nuova mentalità.
Vediamo insieme come si stanno muovendo le aziende italiane e quali sono le nuove tendenze.
La situazione in Italia
Con i negozi chiusi dal 10 marzo, ad esclusione di quelli che commerciano prodotti di prima necessità, l’interesse dei consumatori si è spostato sull’ecommerce. 
Questo cambio di direzione parte proprio dal settore alimentare, che sta trainando la crescita degli shop online mettendo le basi per un cambiamento molto più profondo di quanto si possa immaginare. 
La crescita dell’ecommerce negli ultimi dieci anni era già costantemente attestata intorno al 17-20%, ma l’emergenza sanitaria ha spinto molte più famiglie a sperimentare l’acquisto digitale. Uno studio Nielsen mostra infatti che a marzo la crescita del valore dell’ecommerce è aumentata di più dell’80% e le ricerche su Google per “spesa online” hanno avuto un incremento del 1250%. 
Questo significa che la richiesta è di molto superiore alle reali potenzialità del mercato di supportarle, quindi è un ottimo momento per aprire un nuovo shop online.
Prospettive future
La prossima riapertura dei negozi fisici molto probabilmente non cambierà questa ascesa della digitalizzazione, soprattutto nei primi tempi, quando molti clienti saranno ancora spaventati dalla possibilità di contagi. Per questo motivo i negozianti dovrebbero iniziare a convertire in strategia alcune delle nuove tendenze di consumo individuate in uno studio di Bain & Company:
- Acquisti online con consegna a domicilio. Durante il lockdown la spesa online è aumentata notevolmente e i commercianti si sono attrezzati per le consegne a domicilio. Anche quando i punti vendita riapriranno il delivery resterà un grande vantaggio, soprattutto per i negozi di quartiere che possono garantire consegne veloci e più disponibilità di prodotti. A questa strategia può essere affiancato anche il ritiro in negozio o a marciapiede, con appuntamenti prefissati e un grande risparmio di tempo.
- Acquisti made in Italy. I prodotti made in Italy e a Km0 saranno protagonisti dei prossimi mesi, sia per una rinnovata ricerca di qualità, sia perché i consumatori vogliono contribuire alla ripresa economica del paese, favorendo marchi nazionali e sostenibilità della filiera. Bene quindi puntare su tutto ciò che è local.
- Acquisti in sicurezza. La sicurezza sarà sempre al centro dei rapporti tra commercianti e consumatori, sia per quanto riguarda norme igieniche e distanziamento sociale nei negozi fisici, sia per dati informatici e privacy nei negozi online. È quindi compito dei negozianti fare in modo che tutto sia sicuro.
- Acquisti convenienti. La crisi porterà a un’inevitabile una caccia alla convenienza, spingendo i consumatori a una maggiore sensibilità e attenzione ai prezzi. Quando possibile sarà quindi importante proporre sconti fedeltà, buoni regalo o altri incentivi per stimolare l’acquisto.

Mettere in pratica questo cambiamento di strategie e di mezzi di vendita sarà fondamentale per fornire un servizio di qualità ai propri clienti, che sempre più spesso preferiscono soluzioni cross-canali per concludere un acquisto.
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